Autocontrollo glicemico: un’esperienza “su misura”.

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Rubriche - Strumenti di Misurazione
Scritto da La Redazione   

autocontrollo glicemico

Il mondo della diabetologia negli ultimi anni ha visto l’ingresso sul mercato di numerosi glucometri di diverse marche e dalle funzionalità più disparate.
Il diabetologo ha quindi la possibilità di scegliere per il proprio assistito tra una miriade di strumenti: ma quali caratteristiche deve avere un glucometro per garantire al diabetologo una gestione ottimale del paziente con diabete?

Senza dubbio l’efficacia dell’automonitoraggio glicemico è “operatore-dipendente”: il coinvolgimento, la motivazione, il gradimento dello strumento da parte di chi lo deve utilizzare più volte al giorno condizionano l’appropriatezza, la regolarità e la continuità dei controlli: tutto ciò non può che ripercuotersi sull’utilità clinica di questa metodica, cioè sulle indicazioni e le scelte terapeutiche che il diabetologo condividerà con il suo paziente. Il glucometro è uno strumento utile a controllare nell’immediato la situazione glicemica, ma ancor più nel monitorare lo stato di avanzamento e l’adeguatezza delle scelte del diabetologo.

Il glucometro deve essere, quindi, prima di tutto affidabile nel presentare un dato sempre accurato ed avere una semplicità tecnologica che permetta al paziente di utilizzarlo al massimo delle proprie potenzialità con il minor rischio possibile di errore manuale.

multitasking experience

Un’esperienza “multitasking”.

Innovativi sistemi aggiungono, poi, tantissime funzioni utili che possono essere attivate a discrezione del paziente e delle sue esigenze in modo tale da rendere lo strumento esattamente a sua misura.

Oltre, infatti, ad importanti caratteristiche, prima fra tutte l’assenza di calibrazione, nei nuovi dispositivi si può, ad esempio, visualizzare il grafico degli ultimi risultati entro un range di glicemia minima e massima personalizzabile; esistono dei marker che caratterizzano i test aiutando l’interpretazione del diario glicemico durante le visite diabetologiche, visualizzano direttamente la media dei risultati, che è sempre più estesa (fino a 90 giorni) dando la possibilità di distinguere chiaramente quella dedicata ai test pre/post prandiale e dopo attività fisica.

Ci sono anche altre funzioni come i timer, che possono quantificare il tempo trascorso tra l’ultimo pasto consumato ed il test; allarmi visivi per le ipoglicemie che segnalano al paziente la situazione potenzialmente pericolosa per poter intervenire per tempo.

Funzioni che ricordano al paziente quando le strisce utilizzate sono scadute, display lcd retroilluminati e led situati nella fessura di inserimento striscia, per semplificare le operazioni di visualizzazione ed esecuzione del test glicemico.

Oggi con i glucometri di ultima generazione è possibile quindi un’esperienza “Multitasking” dedicata a tutte le persone a cui è consigliato l’utilizzo di questi strumenti terapeutici: dal diabetico anziano di tipo 2 che richiede principalmente semplicità d’uso, fino all’insulino trattato che necessita di tutte le funzionalità avanzate del prodotto.

 

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