Estate: è ora di "muoversi"!

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Rubriche - Sport
Scritto da La Redazione   

pinne

Le giornate più lunghe, il cielo terso, il mare ed il sole caldo, i boschi e i parchi rigogliosi, ci fanno spegnere la televisione e ci spingono fuori di casa alla ricerca di benessere. Finalmente è arrivata la bella stagione e, nonostante la crisi, possiamo almeno godere dei piaceri che ci regala la natura. Non approfittarne sarebbe un peccato. Anche in città non mancano le occasioni e gli stimoli per uscire, ma se ci si trova in vacanza o in villeggiatura è indubbiamente tutto più facile e la predisposizione a intraprendere nuove e, a volte curiose, attività fisiche o a sperimentare nuovi sport è ben maggiore. Il diabete può essere vissuto però come un freno, un’inibizione dell’entusiasmo per la paura delle conseguenze di un gesto non previsto e che potrebbe provocare “esiti tanto pericolosi quanto (spesso e purtroppo) imprevisti!”.


L’altra faccia della medaglia è il rischio di “lasciarsi prendere dalla vacanza” e trascurarlo, lasciarlo a casa insieme a tutte le problematiche legate al lavoro e alla quotidianità.
“In medio stat virtus” (la virtù sta nel mezzo), dicevano gli antichi, e anche in questo caso risultano parole molto sagge: vediamo allora come evitare gli “imprevisti esiti pericolosi”, senza trascurare il diabete “lasciandosi prendere dalla vacanza”.

L’importante è muoversi…Consapevolmente!
Lo sport è per tutti! Il diabete è solo una variabile che spinge a porre alcune particolari attenzioni in più a noi stessi… è una questione di abitudine. Non bisogna sottovalutare i pericoli ma neanche trincerarsi dietro un muro di paura. Ognuno di noi infatti può provare giovamento dopo aver fatto semplicemente una bella passegiata in montagna o una corsetta al parco e, perché no, una tonificante nuotata in piscina o al mare; ma anche attività “alternative” come il windsurfing o un giro in canoa, piuttosto che una passeggiata a cavallo o una partita a tennis, possono migliorare la condizione psicofisica e anche i livelli glicemici.
Qualsiasi disciplina sportiva, sebbene agendo in modo differente, permette di migliorare lo stato di salute generale del corpo. Lo dicono tutti (medici, ricercatori, alimentaristi e persino ingobbiti intellettuali): se praticato con regolarità lo sport ottimizza il nostro metabolismo verso il corretto consumo di zuccheri, grassi e proteine, aumentando così la massa muscolare e diminuendo quella grassa. Perché il nostro organismo viene positivamente sollecitato al consumo di zuccheri e grassi, da una parte, e alla produzione di massa muscolare dall'altra, in parole semplici aumenta la massa muscolare a discapito della massa grassa. Senza contare il giovamento psicologico e quella piacevole sensazione di sfogo, sollievo e liberazione che ricarica le batterie della nostra mente.
Migliora il tono dell'umore e ci rende più predisposti alla socializzazione. Non è necessario granché ma bisogna partire preparati.
Come premessa generale, un ottimo inizio per la corretta pratica sportiva di tutti, in particolare per il soggetto affetto da diabete, è informare il medico di riferimento delle proprie intenzioni o della propria destinazione estiva: saprà indicarvi quali particolari precauzioni prendere in base alla personale situazione psico-fisica e quali attività fisiche vanno intraprese con maggiore cautela.

Aerobico è meglio!
L’attività fisica più indicata per la persona affetta da diabete è di tipo cosiddetto aerobico. Significa che il tipo di sforzo fisico prodotto è alimentato direttamente dall’ossigeno che respiriamo. Un’attività anaerobica implica uno sforzo breve ma molto intenso (immaginatevi uno sprint di corsa o il sollevamento pesi) in cui la regolare respirazione non è sufficiente a fornire sufficiente ossigeno per “bruciare” il glucosio all’interno del muscolo; allora il nostro organismo usa solo parzialmente il glucosio - prevalentemente quello già contenuto nei nostri muscoli - formando acido lattico, con possibili crampi, che possono diventare più frequenti e più importanti in chi ha il diabete.
Ecco un semplice “trucchetto” per capire se il tipo di sforzo che si sta facendo è ancora prevalentemente di tipo aerobico, oppure se si sta facendo ricorso a risorse di tipo anaerobico: finché siete in grado di parlare con tranquillità, ad esempio durante una corsa o una passeggiata, state ancora facendo uno sforzo aerobico; è anche lo stesso tipo di sforzo indicato per perdere peso, insieme ad una corretta alimentazione.
È molto utile, quindi, approfittare della bella stagione per rimetterci in forma e alleggerire il nostro corpo anche dal “peso” del diabete. Non importa se vi trovate in montagna, al mare, in campagna o ancora in città, ciò che conta è muoversi consapevolmente, prendendo semplici ma importanti precauzioni.
Indipendentemente dalla località in cui vi trovate è bene praticare l’attività fisica insieme ad una persona di cui vi fidate (moglie/marito, un amico/a…) e che sia a conoscenza della vostra condizione diabetica, in modo da poter intervenire, in caso di necessità, con le dovute precauzioni senza lasciarsi prendere dal panico in caso di ipoglicemie, oppure semplicemente per ricordarvi le misurazioni o per moderare quelle “piacevoli eccezioni estive” che, purtroppo non raramente, rischiano di mandare a monte il duro lavoro di mesi con il diabetologo. Questi piccoli accorgimenti sono utili in tutte le circostanze.

Un occhio al Sole ed uno ai Piedi
In questo periodo dell'anno la prima regola da rispettare, e non solo da chi è affetto da diabete, è evitare le ore in cui il sole è più forte, ovvero nella parte centrale della giornata. La forza dei raggi del sole tra le 11 e le 17 è troppo intensa per essere sopportata dal nostro organismo sottoposto ad uno sforzo fisico. La mattina è particolarmente indicata per chi vuole sentirsi ritemprato prima dell'inizio di una intensa giornata; la sera per coloro a cui piace sfogarsi delle tensioni accumulate durante il giorno.
Se scegliete una scampagnata in montagna piuttosto che una passeggiata o una corsetta sul lungomare, fate attenzione alla sudorazione.
La seconda regola è: attenzione alla situazione dei vostri piedi (controllateli con cura e manteneteli sempre puliti), scegliete con cura le calzature più adatte al tipo di sport che si vuole praticare (da indossare sempre con morbide calze, rigorosamente di cotone, sufficientemente lunghe per proteggere piedi e caviglie dallo sfregamento con le scarpe) con un occhio di riguardo alla loro traspirazione: una buona areazione limita una eccessiva sudorazione e la formazione di microlesioni o vescicole. Se siete soliti utilizzare le pinne fate molta attenzione nel momento di calzarle e quando ve le sfilate, per evitare che si formino microlesioni: potete aiutarvi con delle creme per agevolare l'inserimento, oppure utilizzare dei pedalini che proteggano quantomeno la pianta del piede.
Attenzione anche a quelle attività in cui non sono previste calzature, come una partita a beach volley o una corsa sul bagnasciuga: se i piedi non sono più che sani è meglio non sforzarli troppo ed evitare eccessivi sfregamenti sulla sabbia.
La terza ed ultima regola è controllare i valori glicemici prima e dopo l’attività fisica (anche durante se possibile) ed intervenire con insulina o zuccheri (sempre a portata di mano) per riequilibrare i valori.

 

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