Il Fruttosio e gli "alimenti per diabetici"

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Rubriche - Alimentazione
Scritto da Annamaria Prioletta   
Lunedì 20 Febbraio 2012 15:30

fruttosio diabete

Quanti di voi hanno in cucina un barattolino di fruttosio, comperato magari dietro suggerimento di un amico o perché spinti dalla pubblicità? E quanti hanno pensato di aver fatto cosa gradita al proprio diabete o comunque alla propria salute ogni volta che hanno sostituito il comune (e tanto vietato) “zucchero” con questo altro dolcificante?

Ebbene, purtroppo quello che leggerete di seguito ridimensionerà un pochino il vostro entusiasmo. Tanto per cominciare intendiamoci bene con i termini. Il fruttosio è anch’esso uno zucchero, esattamente come il saccarosio (cioè lo zucchero comune che trovate in commercio, di barbabietola o di canna), è lo zucchero principale della frutta (da cui il nome) e del miele e può anche essere raffinato sottoforma di cristalli bianchi e quindi usato al posto del saccarosio per dolcificare gli alimenti. Il fruttosio ha una formula chimica simile al glucosio, anche se, come vedremo ha delle caratteristiche un po’ diverse.

Iniziamo con qualche dato positivo su questa sostanza; il potere dolcificante, cioè la capacità di rendere dolce un alimento, quando aggiunto ad esso, è superiore rispetto al saccarosio e al glucosio anche se, in realtà questo è vero solo per i cibi freddi. Questa caratteristica lo rende adatto per essere sostituito al saccarosio, come spesso accade, nella preparazione di alcuni gelati o semifreddi. Il fruttosio ha inoltre un indice glicemico più basso rispetto al glucosio e al saccarosio, ma cerchiamo di spiegare meglio il significato di questa ultima informazione capendo che cosa è questo famigerato “indice glicemico” (ne facciamo solo un accenno perché se ne riparlerà in maniera diffusa in un prossimo numero di questa rubrica).

Il fruttosio contiene meno calorie del glucosio e del saccarosio: 1 cucchiaino di fruttosio equivale ad 1 cucchiaino di saccarosio.

L’indice glicemico è la velocità con cui aumenta la glicemia (cioè il valore del glucosio nel sangue) in risposta all'assunzione di uno zucchero ed è espresso in percentuale in rapporto alla velocità di aumento della glicemia con uno zucchero di riferimento che avrà quindi un indice glicemico pari a 100. Questo concetto può sembrare un po’ contorto, ma ci spieghiamo meglio con un esempio: un alimento che ha un indice glicemico di 50 significa che aumenta la glicemia con una velocità che è metà di quella dell’alimento di riferimento (solitamente il glucosio). Il fruttosio ha un indice glicemico di 23, quindi piuttosto basso se lo rapportiamo al glucosio (appunto 100) ed anche discretamente più basso se lo confrontiamo con quello del saccarosio che è di 57. Attenzione però, l’indice glicemico non è il solo responsabile dell’effetto positivo o negativo di un alimento sul metabolismo.

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fruttosioSfatiamo, infatti, il primo mito: contrariamente a quanto molti ritengono, il fruttosio non contiene meno calorie del glucosio e del saccarosio, ma le stesse cioè circa 4 Kcal per grammo, quindi 1 cucchiaino di fruttosio di circa 10 gr apporta circa 40 Kcal esattamente come 1 cucchiaino di saccarosio. Questo significa che sostituire il fruttosio con il saccarosio non modifica in maniera sostanziale l’apporto calorico. Il minore indice glicemico del fruttosio è legato al suo metabolismo, ossia alle modalità con cui esso viene trasformato nel fegato e questo, se da un verso ha degli effetti favorevoli, dall’altro ne ha anche di negativi; una volta assorbito a livello intestinale, al contrario del glucosio che entra in circolo così come tale, il fruttosio viene portato al fegato dove viene trasformato in glucosio. Il glucosio può quindi venire depositato come scorta nel fegato oppure venire trasformato in trigliceridi (cioè grassi!).

Quando i livelli di fruttosio che arrivano al fegato sono troppo alti (per esempio quando si aggiunge una quantità eccessiva di fruttosio negli alimenti), il rischio è che il fegato produca un eccesso di trigliceridi che, come ben noto, rappresentano una delle cause dello sviluppo di malattie cardiovascolari. È appunto l’eccessiva introduzione di fruttosio con la dieta il rischio di chi ha l’abitudine di aggiungerlo ai cibi per dolcificarli o di chi consuma una eccessiva quantità di alcuni alimenti così detti “per diabetici” che contengono come “sostituti dello zucchero” appunto il fruttosio. Non fidatevi quindi in maniera acritica dei biscotti, dei gelati o delle marmellate “per diabetici”, imparate invece a leggere le etichette con gli ingredienti e i valori nutrizionali e ricordate che purtroppo i cosiddetti prodotti "senza zucchero"non sono senza calorie e quindi hanno anche loro un qualche impatto sulla vostra glicemia.

Poiché il fruttosio della frutta e quello usato come dolcificante “per diabetici” sono la stessa cosa, può apparire strano che questo zucchero venga consigliato nella frutta e proibito come aggiunta degli alimenti. Fermo restando il concetto che la frutta, contenendo appunto fruttosio (quindi zucchero) va comunque inserita nel conteggio giornaliero delle calorie, va ricordato che essa è costituita anche da molte fibre, che ne rallentano e modulano l’assorbimento. Ma quello che conta è la quantità! Il fruttosio della frutta (a parte qualche eccezione di frutti che potremmo definire "più calorici), è molto al di sotto delle quantità che vengono introdotte quando è utilizzato come dolcificante. Facciamo un esempio per chiarirci le idee: supponiamo di voler mangiare una fetta di un dolce “per diabetici” preparato con 200 gr di fruttosio; 1 fetta di questo dolce conterrà circa 25 gr di fruttosio. Per assumere 25 gr di fruttosio con della frutta dovremmo mangiare circa 1 kg di fragole o 1 chilo di arance. Un bel mal di pancia. Anche un mezzo bicchiere di vino rosso al pasto può far bene al diabete. Un litro, credo siate d’accordo, certamente no. Quindi, in poche parole il fruttosio contenuto nella frutta non è diverso da quello utilizzato per dolcificare gli alimenti, il problema sono le quantità!

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Gennaio 2015 11:04
 

Commenti 

 
-3 #2 claudia di mella 2014-09-01 17:39
:-)
 
 
+1 #1 vincenza palese 2013-08-01 12:47
molto interessante!!! : ho sempre creduto che il fruttosio fosse consigliabile ai diabetici al posto del saccarosio. Grazie per queste informazioni a noi (diabetici)
molto utili !!!
 

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